20.01.2012 – AUTONOMIA E PARITA’ PER LIBERALIZZARE LA SCUOLA

COMUNICATO STAMPA

Liberalizzare il settore dell’istruzione nel nostro Paese costituisce la base per            favorire una concorrenza virtuosa fra le scuole, necessaria per un progressivo

miglioramento della qualità della didattica e della formazione del capitale umano”. Lo
ha dichiarato il Presidente di A.Ge.S.C. (Associazione Genitori Scuole Cattoliche)
Maria Grazia Colombo, commentando le affermazioni del Ministro Profumo
all’incontro con le associazioni professionali, nell’ambito del quale ha parlato di
<<rifondazione dell’identità degli istituti scolastici in senso autonomistico, autonomia
responsabile, cioè non solo didattica, ma anche e soprattutto gestionale e finanziaria>>.
Il Ministro ha testualmente dichiarato: <<trasferiamo le risorse alle scuole in modo che
possano gestire una parte dell’organico>>.
“L’autonomia scolastica – ha proseguito Colombo – si fonda su una solida base
giuridica sancita dall’ articolo 117 della Costituzione Italiana. Oggi si tratta di
completare quanto previsto dal Dpr 275/99 (autonomia delle istituzioni scolastiche),
definendo una nuova governance delle scuole legata ai soggetti della comunità
scolastica (docenti, genitori e studenti) ed al territorio, per l’esercizio di una radicale
autonomia di iniziativa pedagogica e didattica, al servizio del percorso personale di
ogni ragazzo”.
In termini scolastici, liberalizzare non significa privatizzare con l’intento di
creare oligopoli anche nel settore della formazione (il più delle volte le liberalizzazioni
hanno portato da un monopolio pubblico ad uno privato), quanto riconoscere
l’autonomia dei singoli istituti scolatici. “In Italia – ha sottolineato il Presidente di
A.Ge.S.C. – persiste purtroppo una impostazione statalista, accentratrice, monopolista
dell’istruzione. In questo settore il monopolio statale impedisce una concorrenza
virtuosa necessaria allo sviluppo del Paese”.
Le scuole paritarie in Italia costituiscono modelli di autonomia reale: benché
vincolate alle norme generali nazionali, sono libere nell’assunzione dei docenti (purché
abilitati), nella gestione delle risorse finanziarie e nell’organizzazione generale dei
servizi. I risparmi generati annualmente alle casse statali (6 miliardi circa all’anno), i
buoni risultati educativi e la crescita delle iscrizioni sono un test positivo di questo tipo
di conduzione
“Autonomia e parità sono le due gambe necessarie al rinnovamento del sistema
scolastico nazionale e al superamento dell’immobilismo ancora predominante”. Perciò
da una parte bisogna garantire la libertà di scelta della scuola da parte delle famiglie,
con il finanziamento della domanda piuttosto che dell’offerta, e la stabilizzazione dei
contributi agli istituti paritari, dall’altra parte operare la trasformazione delle scuole
statali in istituzioni autonome del territorio con la possibilità di scegliere i docenti;
infine per tutte le scuole un sistema di valutazione per potere mettere effettivamente i
genitori nelle condizioni di scegliere la scuola migliore per i figli.
“La forte resistenza statalistica e centralistica – ribadisce Colombo – di rilevanti
settori degli apparati ministeriali e del personale dirigente, l’autodifesa ostinata e
corporativa di certe componenti sindacali hanno fortemente limitato l’impatto effettivo
dell’autonomia scolastica e ne compromettono la reale attuazione. Si tratta pertanto di
fare un passo avanti, rendendo concretamente attuabile l’assetto giuridico previsto
dalla riforma costituzionale.”
Una volta risolto il nodo della governance necessaria alla realizzazione
dell’autonomia scolastica, rimane quello del finanziamento per una vera equità. Chi
sceglie le scuole paritarie non deve pagare due volte per l’istruzione, con le imposte e
con le rette scolastiche. Deve poter recuperare totalmente le tasse scolastiche, attraverso
voucher, deduzioni o detrazioni fiscali.

AGeSC – Associazione Genitori Scuole Cattoliche – Via Aurelia 796 – 00165 Roma
Tel. 06/83085331 – fax 06/83085333 – segreteria.nazionale@agesc.it – www.agesc.it

Il team Amsso

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